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Bandiera Nera al Comune di Sant'Anna d'Alfaedo

VENETO

BANDIERA NERA

a: Comune di Sant’Anna d’Alfaedo (Verona) 

motivazione: 1- per aver fatto pressione sull’asfaltatura della storica Strada Aliana all’interno del Parco Naturale Regionale della Lessinia.

motivazione: 2- per aver autorizzato il cambio di destinazione d’uso degli edifici di servizio all’interno delle coltivazioni di cava.

 

Descrizione 1

La strada Aliana è la storica via divenuta celebre grazie all’impresa militare avvenuta nel 1701 da parte del principe Eugenio di Savoia, condottiero dell’armata dell’imperatore Leopoldo I d’Asburgo, che qui ha accerchiato a sorpresa i francesi e gli spagnoli. La strada parte da Fosse, sale al Corno d’Aquilio e arriva fino a Sega di Ala (Trentino) ed è lunga circa sei chilometri. Nel 2008 il Comune di Sant’Anna d’Alfaedo decide di asfaltare il tratto di sua competenza di circa 2.760 m; ovvero il tratto che da contrada Tommasi (sopra la frazione Fosse) porta a Malga Pietà (attorno al Corno d’Aquilio). In quest’occasione si asfaltano anche i 1.550 metri dentro il Parco Naturale Regionale della Lessinia, classificati come zona agro-silvo-pastorale. Il Parco si oppone all’asfaltatura appelandosi all’art. 38 delle Norme del Piano Ambientale, pertanto rimangono bianchi i due tratti (di 350 e 1.480 metri) che corrispondono alla Riserva Naturale Orientata.

Nel 2009 le forti pressioni esercitate dal sindaco di Sant’Anna d’Alfaedo sig. Valentino Marconi, (che non ha mai fatto mistero di voler asfaltare la strada da Tommasi fino a Sega di Ala) e l’interpretazione da Parte del Parco delle Norme del Piano Ambientale (che in merito alla realizzazione di nuove strade esprimono solo il divieto d’uso di conglomerato bituminoso) fanno sì che anche l’ultimo tratto rimasto venga sistemato. La motivazione è quella di rendere omogenei gli interventi su una strada che non è chiusa al traffico e per essere in linea con quanto prescritto dalle norme si utilizza un composto bio che visivamente, a distanza di un anno, non è molto diverso dall’asfalto. A questo punto è doveroso riflettere e denunciare l’insensatezza degli Amministratori che hanno favorito l’asfaltato e il conglomerato drenante su una strada che si snoda all’interno del Parco Naturale della Lessinia; per di più questa via oltre a essere inadatta al passaggio di macchine è quasi inutilizzata durante la stagione calda, mentre nel corso dei mesi più freddi non è transitabile e pertanto è chiusa al traffico. Allo stesso tempo il progetto dell’Aliana è antitetico ai principi fondamentali per i quali sono istituiti i parchi. Così facendosi favoriscono solo opere atte a trasformare le carrarecce bianche o i sentieri di montagna in strade vere e proprie con ricadute negative sull’intero sistema territoriale.

 

Descrizione 2

L’Amministrazione Comunale si è fatta promotrice di modificazioni urbanistiche in contrapposizione alla Legge Regionale n. 44/82 che regolamenta le attività estrattive. L’art  21 di tale legge sostiene che i manufatti e gli impianti collocati all’interno delle aree estrattive sono “strettamente connessi con i lavori di coltivazione…” e che … “Tali manufatti e impianti dovranno essere asportati o demoliti dopo la cessazione dell’attività autorizzata, fatta salva la facoltà di una loro diversa utilizzazione consentita dagli strumenti urbanistici vigenti ”.

 
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