CAROVANA DELLE ALPI 2019


CAROVANA DELLE ALPI 2019

LEGAMBIENTE PREMIA LE BUONE PRATICHE INNOVATIVE E LE ESPERIENZE DI QUALITA’ AMBIENTALE E CULTURALE IN MONTAGNA

IN LESSINIA TRADIZIONE E CULTURA SI UNISCONO NELLA CARBONARA DI GIAZZA

 

Legambiente per il 2019 assegna a livello nazionale 17 bandiere verdi, 8 nere e una grigia.

Quest’anno netta è la prevalenza delle bandiere verdi, a dimostrazione di quanto le buone pratiche siano in costante crescita nelle aree montane e facciano ben sperare per il futuro. Un futuro dove è richiesto ai territori montani di fronteggiare con intelligenza gli effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici. Com’è noto nelle Alpi essi sono più consistenti che altrove; infatti, ogni grado centigrado in più registrato nelle terre emerse corrisponde a un +2° sulle Alpi.

Tra le amministrazioni comunali ci sono i due comuni di Rocca Pietore (BL) e Feltre (BL), premiati per l’impegno prodigato in situazioni difficili come quelle conseguenti alla tempesta Vaia.

Interventi e buone pratiche volte alla mitigazione degli effetti climatici arrivano da Chamois (AO), unico comune italiano non raggiunto dalle auto che si sta impegnando nella progettazione di una Comunità energetica oil free.

Legata alla tradizione delle energie rinnovabili anche la Bandiera Verde assegnata nel veronese a Nello e Giorgio Boschi; motivazione: “per la conservazione della tradizione della carbonaia (in haufe in lingua cimbra) sui monti Lessini, perpetuando un’attività nata dall’arrivo dei migranti cimbri dalla Bassa Bavaria nel XII-XIII secolo che portò alla trasformazione dell’altopiano dei Lessini

Un lungo filo che parte dal 1200 con le comunità alloglotte provenienti dal vicentino, dove erano giunte dal nord Tirolo e dalla Bassa Baviera.

Le carbonare erano allestite dai carbonari (koular) al imitare dei paesi, vicino ai boschi dai quali si attingeva la legna necessaria. Su una piazzola pianeggiante e rotonda di circa tre metri di diametro, il boscaiolo realizzava la carbonara (haufe o koulgruabe).

Oggigiorno l’attività produttiva del carbone è pressoché scomparsa, perché è più ecologicamente sostenibile utilizzare altre fonti energetiche: tuttavia è importante conservare esempi di questo tratto della cultura locale. Proprio come un tempo a Giazza/ Ljetzan, Nello e Giorgio Boschi ogni anno a maggio, allestiscono per alcuni giorni una carbonaia. La preparazione e il lavoro ricalcano quelli di diversi decenni fa, così come a Luserna/Lusèrn, altra enclave cimbra nel TrentinoAlto Adige/Sudtirol.

Una piccola perla di cultura locale a presidio delle antiche tradizioni.

Giazza, 30 luglio 2019

 

Documenti disponibili:

Comunicato Stampa 30/07/2019

Rapporto_Carovana Alpi_2019