Per un cambiamento della società in chiave ambientalista, la formazione diviene uno strumento strategico per dialogare con diversi target di cittadini.
Esiste una formazione esplicita, organizzata secondo una progettazione che individua contenuti, obiettivi e metodologie ed una formazione implicita, che è data dalle occasioni di esperienza che liberamente offre il contesto.
Il primo tipo di formazione è indirizzato soprattutto a professionisti dell’educazione, come gli insegnanti, gli animatori dei ragazzi e gli educatori di contesti non formali, e a bambini, ragazzi e adulti, all’interno di centri di esperienza ambientale (Centri di educazione ambientale, Centri di Documentazione, Aule Verdi, Oasi, Aree protette,…). Per un’efficacia dell’azione formativa occorre che essa sia impostata secondo una metodologia di didattica attiva, che favorisca l'autoformazione, l'apprendimento cooperativo, la lettura trasversale dei saperi, la messa in rete delle conoscenze, l'approccio laboratoriale ed il lavoro sul campo per lo sviluppo delle competenze.
Il secondo tipo di formazione, invece, è quella inerente il valore formativo che le azioni ed il ruolo di un’associazione di cittadini opera sul territorio. È più un tipo di formazione “politica” che si esplicita in momenti di partecipazione, campagne, seminari, convegni che vanno a comporre occasioni di formazione implicita che qualificano l’opportunità di un apprendimento permanente.

Formazione