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La catena si è formata nell’Era Cenozoica (tra 65 e 2 milioni di anni fa) quando i materiali depositati nell’antico Mare della Tetide, in seguito alla compressione dovuta alla collisione tra placca Africana e quella Eurasiatica, si inarcarono formando le Alpi. Il sollevamento del territorio al di sopra del mare espose il rilievo all’azione degli agenti erosivi che ne iniziarono prontamente la demolizione e il modellamento. Questi fenomeni sono stati e sono ancora oggi particolarmente appariscenti come testimonia la notevole asprezza del paesaggio. I principali motori dell’erosione sono la forza di gravità e i processi dinamici dell’atmosfera, delle acque, che scorrono in superficie e percolanti in profondità, e dei ghiacciai. Da questa attività demolitrice si sono formate le valli, i canaloni, i fenomeni carsici e i circhi glaciali, di cui sul Monte Baldo è possibile ammirare splendide forme.

Il massiccio del Monte Baldo è, quindi, formato prevalentemente da rocce sedimentarie marine di tipo carbonatico ed in particolare da calcari e dolomie; sono presenti anche calcari marnosi, marne e rocce vulcaniche (basalti e ialoclastiti). La formazione più antica è rappresentata dalla “Dolomia Principale” del Triassico; a questa si sovrappongono i Calcari Grigi, i Calcari Oolitici, il “Rosso Ammonitico Veronese” del Giurassico, il Biancone ed infine la Scaglia del Cretaceo. Le formazioni più potenti sono le tre antiche; costituiscono lo scheletro principale del rilievo e affiorano su vaste estensioni costituendo i principali versanti.


 
 

Centro di Educazione Ambientale Legambiente Verona - Via Bertoni, 4 - 37122 Verona. Tutti i diritti riservati. Illustrazioni: Manuel Malesani.