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Sviluppo dell'efficienza energetica delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima

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Presentazione del comitato promotore

della legge di iniziativa popolare

Un gruppo di personalità legate ai movimenti ambientalisti ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare per favorire l’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

A Verona si è costituito un comitato promotore per la raccolta delle firme (ne servono 50.000 a livello nazionale), necessarie a presentare in Parlamento questa proposta di legge: è promosso da Legambiente, WWF, CGIL, Amici della bicicletta, Italia Nostra, Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese, ma è aperto all’adesione anche di altre associazioni, gruppi, comitati locali, sindacati.

Oltre alla raccolta delle firme il comitato intende promuovere iniziative per la conoscenza del contenuto di questa proposta di legge, per sensibilizzare sulle questioni energetiche e sulle soluzioni improntate alla sostenibilità e al risparmio energetico.

La proposta di legge nasce dalla consapevolezza che è urgente un cambio delle politiche energetiche nazionali che devono favorire le fonti rinnovabili e il risparmio e l’efficienza energetica. Si deve intervenire nelle politiche economiche, in quelle fiscali e industriali oltre che sui comportamenti e sugli stili di vita delle persone.

L’Europa ha imposto agli stati membri di ridurre, entro il 2020 le emissioni climalteranti di almeno il 20% e di aumentare, sempre del 20%, sia l’efficienza energetica che l’uso di fonti energetiche rinnovabili.

La proposta di legge stabilisce, all’art. 1, le finalità della politica energetica nazionale basata sulle fonti rinnovabili ed esclude il ricorso al nucleare, art. 2.

Definisce con chiarezza quali siano le fonti rinnovabili, art. 3, e fra queste quelle sostenibili, da incentivare, e quelle non sostenibili, escluse dagli incentivi. Esclude perciò gli incentivi agli inceneritori di rifiuti (i cosiddetti CIP 6).

L’art. 4 stabilisce che la produzione di energia elettrica e di calore da fonti rinnovabili sostenibili è da considerarsi come attività di pubblica utilità e come tale deve essere equamente remunerata (art. 6).

All’art. 5 stabilisce che il gestore energetico  deve immettere in rete questo tipo di energia.

Per ottenere gli obiettivi di politica energetica basati sulla sostenibilità, sull’efficienza e sul risparmio energetico è necessario intervenire sullo sviluppo e adeguamento della rete elettrica (art. 10); sullo sviluppo del teleriscaldamento (art. 11); sullo sviluppo dei sistemi di accumulo di energia (art. 12); sulla riduzione dei consumi energetici nei trasporti (art. 13). E’ necessario poi intervenire sugli edifici pubblici con interventi di messa in sicurezza e per il risparmio e l’efficienza energetica (art. 14). Infine prevede una semplificazione degli iter amministrativi per la realizzazione di impianti energetici da fonti rinnovabili (art. 17).

L’art 18 prevede la soppressione sia della legge 99/2009 e il relativo decreto legislativo del 8/3/2010 che prevede il ritorno al nucleare così come le norme a favore delle assimilate e dei termovalorizzatori (CIP 6).

Come si può vedere si tratta di una proposta di legge innovativa, che non si limita a delle petizioni di principio ma interviene su tutti gli snodi della politica energetica.

Fa una scelta precisa a favore dell’ambiente e della sostenibilità e nello stesso tempo verso l’innovazione tecnologica. Se approvata metterebbe l’Italia tra i paesi all’avanguardia non solo della lotta ai cambiamenti climatici ma anche della produzione di tecnologie innovative. Una legge che guarda al futuro e non al passato, come chi vuole il ritorno al nucleare.

Per questi motivi abbiamo deciso di costituire un comitato promotore per la presentazione in Parlamento di questa legge.

Il sito ufficiale della campagna è www.oltreilnucleare.it .

Verona, 3 settembre 2010

 

Legambiente, WWF, CGIL, Amici della bicicletta, Italia Nostra,

Comitato Antinucleare di Legnago e Basso Veronese

Per comunicazioni:

Legambiente Verona, Via Bertoni, 4 - 37122 Verona

tel. 045-8009686, fax 045-8005575, sito internet www.legambienteverona.it

Ivo Conti: 348 -1546467, e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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