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MAL'ARIA DI CITTA'
Città venete malate croniche di traffico e smog.
Assenti le politiche per tutelare la salute dei cittadini e migliorare la qualità della vita nei centri urbani.
Già esaurito per il 2012 il bonus-smog di 35 giorni di superamento della soglia per le polveri per 6 su 7 capoluoghi veneti.
Nel 2011 Verona terza assoluta tra le città italiane con 130 superamenti.
Oggi blitz di Legambiente in Piazza Brà.

Anno nuovo stessa certezza: Verona, in compagnia con molti capoluoghi e molti piccoli centri della pianura padana, è già fuorilegge a causa dello smog. Sebbene siano trascorsi meno di 60 giorni dall'inizio dell'anno, già sei capoluoghi del Veneto (escluso solo Belluno) hanno, infatti, già esaurito il bonus di 35 giorni di superamento della soglia di 50 microgrammi/mc per le polveri (PM10) che l'Europa considera tollerabile nell'arco dell'intero anno.
Con la giornata di sabato u.s. Verona ha allineato 41 giorni di sforamento, con livelli ben oltre la soglia di 100 mg/mc che considera l'aria pessima e quindi pone a grave rischio la salute di bambini, anziani e tutti coloro che soffrono di patologie pneumologiche e cardiologiche.
Strade congestionate dal traffico, aria irrespirabile, pesanti ricadute sulla salute pubblica.
Un problema ormai cronico nelle nostre città mai affrontato radicalmente.
Quando il livello di inquinamento supera i limiti la risposta, se c'è, è sempre la stessa: blocchi del traffico per le auto
non catalizzate e, nella migliore delle ipotesi, giornata ecologica, naturalmente rigorosamente in auto!!
Nessun piano concreto che preveda una progressiva diminuzione del traffico privato.
L'obiettivo di Mal'Aria, la nostra storica campagna contro lo smog, è rivendicare il diritto alla salute, siamo stanchi di respirare veleni!
La soluzione esiste ed è sempre più urgente: investire sul trasporto pubblico disincentivando quello privato.
Paradossalmente quello cui assistiamo è invece un progressivo impoverimento dei treni per i pendolari che si tradurranno inevitabilmente in migliaia di automobili in più in circolazione oltre ad un taglio radicale della spesa pubblica regionale ai servizi urbani, con conseguente inevitabile aumento dell'uso del mezzo privato, visto che nemmeno l'uso della bicicletta trova spazio adeguato, raramente in corsia riservata e quasi sempre in promiscuità con auto e autobus.
Legambiente contesta soprattutto le grandi scelte di politica dei trasporti come il traforo delle Torricelle, giudicato oltre che inutile per la mobilità urbana anche antitetica alla risoluzione dei problemi dell'aria malata: mentre Milano fa un passo nella direzione giusta, grazie al successo dell'Area C e alla bocciatura definitiva dell'assurdo tunnel autostradale urbano Forlanini-Expo, l'Amministrazione veronese preme per avviare, prima della scadenza elettorale ormai alle porte, oltre al già citato progetto del traforo anche l'impianto di incenerimento di Ca' del Bue.
"Il giudizio del mondo scientifico è unanime: la lotta allo smog si attua in primo luogo con il governo della mobilità, che deve mettere al bando i mezzi più inquinanti e favorire il ricorso al mezzo pubblico - dichiara Lorenzo Albi, presidente di Legambiente Verona - Ma per ottenere e consolidare lo spostamento dei pendolari dalla mobilità privata verso treni ed autobus, occorre che Verona assieme alla Regione Veneto concentri i propri sforzi per colmare il drammatico divario che la separa dalle altre metropoli europee quanto a dotazione di infrastrutture ferroviarie e servizi per la mobilità collettiva. Occorre per questo un drastico riorientamento delle risorse disponibili, – aggiunge Barry Dassisti della segreteria di Legambiente - abbandonando tutti quei progetti che gli stessi studi, prodotti su incarico dell'attuale Amministrazione, hanno dimostrato la loro inefficacia non solo sulla mobilità urbana ma soprattutto nel migliorare la qualità dell'aria, anzi incidendo negativamente pur se utilizzando le migliori tecnologie disponibili.
Al via dunque anche quest'anno "Mal'aria" la celebre campagna di Legambiente simboleggiata dalle lenzuola bianche che sventolano sui balconi delle nostre città.
Quest'anno le lenzuola le potremo vedere in via Unità d'Italia, stese sui balconi e sulle finestre di numerosi cittadini del quartiere di San Michele Extra che vogliono essere soggetti attivi nella programmazione degli interventi che riguardano la loro e la nostra salute. L'iniziativa, che avrà lo scopo di far toccare con mano quanto smog si deposita in un mese sui balconi che si affacciano sulle strade maggiormente trafficate, sarà completata anche con un rilevamento puntuale delle PM10 effettuato con uno strumento portatile. Tale indagine, che non ha alcun valore di comparabilità con i rilevamenti effettuati da ARPAV con le centraline fisse che monitorano la media giornaliera del particolato, vuole unicamente evidenziare quanto e come la popolazione sia esposta agli inquinanti in ogni angolo della città: infatti, verranno monitorate strade, piazze, interni
di autobus, stazione, spazi antistanti alcune scuole e comunque buona parte dei luoghi che abitualmente e quotidianamente ognuno di noi frequenta. Il monitoraggio, che sarà effettuato nella giornata di lunedì 5 marzo potrà essere seguito da chiunque vogli affiancare i nostri operatori, chiedendo maggiori dettagli presso la sede di Legambiente.
Oggi Legambiente ha voluto sollevare il problema che attanaglia la pianura padana, il Veneto e la nostra provincia con un blitz in centro a Verona. Gli attivisti si sono recati in piazza Brà simulando un'emergenza e, muniti di mascherine antismog e provvisti di tute bianche "anti-contaminanti", hanno segnalato ai cittadini la gravità della situazione, distribuendo caramelle balsamiche con lo scopo di evidenziare che i provvedimenti fino ad oggi assunti dall'Amministrazione hanno lo stesso effetto del dolciume. Anzi, le caramelle sono più efficaci: non curano dall'aria malata, ma possono servire a sollevare un po' il morale.
Andamento delle concentrazioni medie mensili di PM10 per l'anno 2011 nelle tre città italiane con l'aria peggiore.
Verona pur avendo una popolazione 6 volte inferiore a Milano e 4 volte inferiore a Torino ha valori simili e in qualche caso superiori.

Verona, 27 febbraio 2012
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