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Critiche al District park «Cattedrale nel deserto»

Critiche al District park «Cattedrale nel deserto»

VIGASIO. Il consigliere di opposizione presenta il documento sul progetto dei capannoni

Parise invia le osservazioni in Provincia sull’impatto ambientale «È un mistero la cifra per costruire le opere destinate agli abitanti»

«Il District park rischia di essere una cattedrale del deserto, che finirà per portare più problemi che benefici». È questa la filosofia che sta alla base dell’osservazione presentata dal consigliere di opposizione di Vigasio, e presidente del locale circolo di Legambiente Il tiglio, Vincenzo Parise, allo studio di impatto ambientale del polo logistico. Serenissima Sgr Spa intende realizzarlo su un’area di circa 540mila metri quadrati. L’osservazione è stata spedita all’unità organizzativa della Provincia che dovrà decidere in merito alla Via di un progetto che, pur essendo nettamente ridotto rispetto a quello originario, secondo i suoi promotori porterà sviluppo ed occupazione. Per il sindaco Eddi Tosi, consentirà la realizzazione di opere importanti, come l’ampliamento delle scuole e la creazione di una circonvallazione. Opere altrimenti impossibili da mettere in cantiere.Parise, nella sua osservazione, chiede che venga dato parere negativo alla richiesta di Valutazione di impatto ambientale del nuovo progetto del District Park-richiesta presentata in seguito ad una sentenza sfavorevole della magistratura amministrativa-sulla base di una serie di considerazioni. Parise spiega che non è mai stato firmato l’accordo di programma relativo alla viabilità di accesso al parco logistico e che non ci sono certezze sulla realizzazione del casello autostradale di Isolalta di Vigasio, a servizio del District Park come delle altre infrastrutture previste nell’Ovest Veronese. Inoltre, ritiene che, mancando una ragione economica e di mercato del progetto, il piano presenta aspetti speculativi. «I Comuni vicini a Vigasio, che dovranno sorbirsi tutti gli aspetti negativi del piano proposto, sono compatti nell’opporsi a questa ennesima ed inutile cattedrale nel deserto», spiega Parise. «In particolare, ben tre Comuni, Povegliano, Nogarole Rocca e Castel d’Azzano, presentano delle osservazioni critiche allo Studio d’impatto ambientale, sollevando come criticità l’enorme impatto sulla viabilità ordinaria, sull’aria e sull’acqua, visto che siamo nelle vicinanze dei Fontanili di Povegliano e ai limiti della fascia di ricarica degli acquiferi, oltre al rumore prodotto dalla circolazione dei veicoli in prossimità dei centri abitati». «È ora di finirla di svendere il territorio di Vigasio in funzione di interessi privati, come è già stato fatto per un Motorcity che non vedrà mai la luce e una lottizzazione, il Green Village, non completata», dice, nella sua osservazione, il consigliere-ambientalista. «Alla domanda dell’opposizione rivolta al sindaco di Vigasio in Consiglio comunale circa l’entità stimata degli oneri di urbanizzazione che il comune incasserebbe, lui ha risposto che non ne ha la più pallida idea; lo stesso profondo mistero regna circa l’importo che Serenissima Srg dovrebbe versare come perequazione per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Vigasio», aggiunge Parise. «La convenzione firmata nel febbraio 2015», conclude, «prevede per tali interventi tre milioni di euro, che però vengono calcolati sul totale dell’intervento. Visto che ora si parla di una superficie dimezzata, c’è però il rischio che a Vigasio arrivi solo la metà di quei denari. Forse è davvero il caso che gli amministratori facciano degli approfondimenti su quali siano gli interessi della collettività».

Fonte: Luca Fiorin – L’Arena, mercoledì 23 marzo 2016 PROVINCIA, pagina 41.

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