Danno ambientale le nuove norme.
Disciplina per la tutela risarcitoria e il raccordo con il sistema delle bonifiche.
Fabio Anile introduzione di Paola Ficco
Edizioni Ambiente
Ottobre 2007
156 pagine
Il volume entra nel vivo degli aspetti innovativi della nova disciplina sul danno ambientale, e in particolare:
· i principi comunitari di precauzione, prevenzione e “chi inquina paga”
· la previsione dell’ipotesi di minaccia di danno all’ambiente
· i presupposti oggettivi e temporali della nozione dell’istituto (ripercorrendone l’evoluzione dall’articolo 18 della legge 349/1986)
· le azioni di prevenzione e ripristino ambientale (con i relativi costi)
· il ruolo centrale attribuito al Ministero dell’Ambiente
· le forme di intervento nel giudizio da parte degli enti locali e delle associazioni ambientaliste
Particolare attenzione viene rivolta all’esame dell’azione risarcitoria, ai soggetti legittimati, agli strumenti giuridici, ai criteri di quantificazione dal danno e alle forme di riscossione. Opportune riflessioni, infine, sono dedicate al raccordo con la disciplina sulle bonifiche.
Il Dlgs 152/2006 (cd Testo unico ambientale), entrato in vigore il 29 aprile 2006, introduce un’organica disciplina normativa del sistema risarcitorio del danno ambientale, al quale dedica la sua parte VI.
Le nuove norme determinano profondi cambiamenti nella qualificazione giuridica del danno ambientale e della stessa natura giuridica dell’oggetto di tutela, l’”ambiente”, e delineano uno scenario di soggetti legittimati, ruoli e procedure, profondamente mutati rispetto a quello precedente incardinato sullo “storico” articolo 18 della legge 349/1986 (ora abrogato, salvo il comma 5).
Il volume affronta tutti i “nodi” interpretativi della nuova disciplina, sciogliendo i punti oscuri e offrendo la giusta collocazione delle norme che la compongono, rispetto agli istituti normativi “contigui”.
L’interpretazione delle norme è affiancata dalla normativa di riferimento (la parte VI del Dlgs 152/2006) e dalle rilevanti pronunce giurisprudenziali in materia.
Fabio Anile, esperto in diritto ambientale, esercita la professione di avvocato a Roma dal 1988. Ha prestato la propria attività in favore di enti di ricerca, istituzioni pubbliche, associazioni e società di primaria importanza nazionale. Ha svolto attività seminariali e di formazione professionale in materia ambientale per conto di Csm, Iri, Edizioni Ambiente, la Repubblica, Legambiente, Province e Comuni, nonché in numerosi convegni e corsi di formazione professionale. È autore di molte pubblicazioni in riviste specializzate, in particolare ha offerto i suoi contributi nei volumi Incenerimento dei rifiuti con recupero energetico (Enea-Ipa, 2000) e La bonifica dei siti contaminati. I nodi interpretativi giuridici e tecnici, a cura di F. Giampietro (Giuffré, 2001). Ha maturato una specifica competenza nel settore della bonifica dei siti contaminati e del danno ambientale.
Dal 2006 esercita la professione forense presso lo “Studio legale Associato Anile & D’Angiulli”, con sede in Roma.