Un futuro per Verona

Luigi Viviani

Un Futuro per Verona

CIERRE Edizioni

Pagine 354

2008

 

A giudizio dei più, dentro e fuori i suoi confini, Verona è una città bellissima, ha una storia millenaria, monumenti e opere d’arte di tutta rilevanza; esprime una cultura di respiro europeo; coniuga alta vivibilità, sviluppo economico, pressoché piena occupazione e rapporti sociali cooperativi.

Il fatto paradossale è che questa Verona felix è insidiata innanzi tutto dai veronesi, che pure dicono di amarla. In realtà, da anni i veronesi stanno vivendo in gran parte di rendita e stanno progressivamente dissipando questo patrimonio di bellezza e di qualità di vivere.

Con le elezioni del 2007 si è verificato uno spettacolare ribaltone e con la nuova amministrazione siamo entrati, si dice, nel regno della concretezza, che sembra preludere ad un futuro tranquillo, dove i problemi che ci angustiano possono essere risolti senza particolari difficoltà e conflitti.

Nel frattempo la città è ferma. Del resto, non pensa al futuro perché non ce n’è bisogno. In fin dei conti si vive discretamente nel presente e si può continuare a parlare della bellezza e della grandezza di Verona senza alcun prezzo da pagare né sacrificio da sostenere.

Pur in questa situazione, Verona mantiene possibilità e opportunità di crescita economica, sociale e civile.