Nato in senegal

"In mezzo alla casa c'è un albero grande che è riservato per chiacchierare.

"In Senegal siamo tanti, non mi ricordo  il numero giusto. Mio padre aveva quattro mogli, siamo più di trenta figli.

"Sì è diversa, un po' diversa la religione italiana e la religione senegalese. Però ... è uguale, tutti vanno verso Dio, quelli prendono la strada a destra, gli altri prendono a sinistra. "Lavoro sempre, sette giorni alla settimana. "In Africa si litiga di più che qua in Italia, per

carattere e per tutto.

"Gli italiani sono curiosi, sono gente che se ti avvicini, quando chiedi un'informazione, anche se non sanno ti danno l'informazione lo stesso.

"È una piccola cosa, ma a uno dell'Italia piace che ogni cosa che fai, l'italiano ti dice sempre 'grazie'.

 "Gli italiani sono gentili e bravi, ma razzisti. "Le cose che mi piacciono di più in Italia? Sono stato impressionato da, come si chiama, le autostrade. Mi piacciono, sì.

 "In Senegal posso avere due ragazze: una viene oggi, l'altra viene domani.

(A me piace sognare. Ci dedico tanto tempo, tante energie, perché più che altro è una ricerca di soluzioni a problemi che esistono.