The state of the war

Michael Renner

STATE OF THE WAR

I DATI ECONOMICI SOCIALI E AMBIENTALI DEL FENOMENO GUERRA NEL MONDO

 

PRIMA EDIZIONE: MAGGIO 1999

PAGINE: 110

 

 

"In un mondo in continua accelerazione, che preferisce azioni lampo e risultati definitivi, è diffusa l'avversione per l'impegno costante e a tempo indeterminato, per i compromessi e le sottigliezze, obbligatori se si sceglie la prevenzione dei conflitti. I leader politici sono inclini a dare per scontato che le azioni militari - come quella lanciata contro la Serbia per indurla a cambiare la sua politica in Kosovo - offrano un'alternativa rapida e precisa.

Questo punto di vista è opinabile. Anche dove questa politica è stata già sperimentata direttamente, cercando di forzare Saddam Hussein ad abbandonare i suoi programmi di costruzione di armi, il risultato si può valutare, nella migliore delle ipotesi, ambiguo. I bombardamenti hanno precluso il controllo internazionale dei siti iracheni sospetti di custodire le armi proibite. Anche in Kosovo, i bombardamenti riusciranno forse a punire Milosevic (o più probabilmente la popolazione civile della Serbia), ma difficilmente riusciranno a fermare la pulizia etnica, e ancora meno a creare condizioni che permettano a serbi e kosovari di vivere insieme pacificamente. Senza un impegno attento e paziente, i conflitti non vengono risolti. Il “Michael Renner”

Il volume presenta un lungo saggio di Michael Renner, ricco di documentazioni sui conflitti nel ventesimo secolo, e un intervento dello stesso autore sul problema delle armi leggere a livello mondiale. Nella prefazione, Edo Ronchi afferma la necessità di collocare il concetto di pace tra i contenuti fondamentali di una strategia dello sviluppo sostenibile. Schede di approfondimento e materiali di documentazione completano il volume.

 

Michael Renner è Senior Researcher presso il Worldwatch Institute (il più autorevole osservatorio ambientale globale) e dal 1989 partecipa come autore all'annuario State of the World: stato del pianeta e sostenibilità, di cui cura le sezioni relative ai conflitti armati, agli armamenti e alle armi leggere. È inoltre uno dei curatori dell'altro importante annuario del Worldwatch, Vital Signs: i trend ambientali e sociali che disegnano il nostro futuro. Entrambi i volumi sono pubblicati da Edizioni Ambiente.