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Giappone, agli arresti l'attivista anti-baleniere

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La Guardia costiera giapponese ha ottenuto il mandato d'arresto per il neozelandese Pete Bethune, uno degli attivisti di punta di Sea Shepherd. L'accusa è di "imbarco illegale"

La Guardia costiera giapponese ha ottenuto il mandato d'arresto per il neozelandese Pete Bethune, uno degli attivisti di punta di Sea Shepherd, l'associazione ambientalista impegnata da tempo in una dura battaglia contro la caccia alle balene del Sol Levante nell'oceano Antartico. Bethune, ex comandante della nave ipertecnologica Ady Gil, speronata e affondata dopo la violenta collisione con la Shonan Maru 2 dello scorso 6 gennaio, il 15 febbraio è stato protagonista di una singolare azione di protesta, riuscendo a salire, dopo essersi avvicinato su una moto d'acqua, a bordo della stessa Shonan Maru 2, nave di scorta alle baleniere giapponesi.

Il mandato d'arresto, riferisce la stampa nipponica, sarà eseguito oggi, quando la Shonan Maru 2 arriverà a Tokyo, in quello che la Guardia costiera ha definito come il suo primo intervento in un episodio avvenuto su una nave giapponese in acque internazionali. La polizia di Tokyo ha inserito tre attivisti della Sea Shepherd nella lista dei ricercati internazionali con l'accusa di aver sabotato una nave baleniera giapponese nel 2007, ma questa volta si tratterà del primo arrestare di un leader del gruppo ambientalista con l'accusa di "imbarco illegale". La polizia ha inoltre aumentato la sicurezza intorno al porto della capitale per fronteggiare possibili manifestazioni di protesta. (Ansa)

 
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