LA NOSTRA STORIA

LA NOSTRA STORIA

Legambiente Verona è nata il 9 gennaio del 1983, a seguito del congresso di fondazione della allora “Lega per l’Ambiente” nel maggio 1980.

Fin da quel momento l’associazione si caratterizzò per le azioni prioritarie in tema di modelli energetici (con la lotta alla proposta riguardante la creazione di una centrale nucleare a Legnago), di rischio industriale, di inquinamento delle acque e del suolo, di forme e modelli urbani. Con altri circoli del Veneto, Legambiente Verona partecipò, nel 1985, ai sit-in di fronte alle centrali nucleari per contestare il piano energetico che prevedeva ben 25 centrali nucleari in Italia. Poi fu Chernobil e Legambiente Verona prese parte in massa alla manifestazione del 10 maggio 1986 in cui si posero le basi del referendum del 1987 che avrebbe cancellato il nucleare dall’Italia.

Verona fu una delle prime città del Veneto ad essere toccata dal Treno Verde e organizzò la discesa dell’Adige in canoa per portare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema dell’inquinamento dei fiumi. Fu su iniziativa organizzativa e scientifica di Cecilia Dal Cero che nacque la campagna “Cigno Azzurro” riguardante il rilevamento della qualità delle acque del Garda. L’iniziativa ha dato vita alla campagna nazionale “Goletta dei Laghi”.

La scelta strategica di Legambiente nazionale di diventare sia un’associazione di contestazione sia di proposta fu accolta a Verona attraverso la valorizzazione dell’azione del volontariato nel recupero di beni culturali. Per questo motivo vi è sempre stata viva la volontà di promuovere l’esperienza dello scambio europeo di volontari ambientali consentendo la condivisione di conoscenze reciproche. 

Assieme ai progetti di volontariato si affiancano sia le azioni di vertenza nei confronti della cattiva gestione dei beni ambientali sia quelle di carattere progettuale. Lo scopo: che la città sapesse non solo riconoscere i propri beni culturali ma anche li sapesse usare non stravolgendone i connotati di testimonianza storica e di offerta al pubblico. La Torre dei Lamberti, dopo anni di chiusura e abbandono, fu riaperta al pubblico dai volontari di Legambiente:  quell’esperienza aprì le porte alla campagna nazionale “Salvalarte”. Il recupero di parti dei Bastioni lo si deve pure a Legambiente Verona che ha continuato a rivendicarne il ruolo di elemento pregiato del capitale culturale cittadino, opera d’arte diffusa e monumentale, troppo spesso sfregiata da usi impropri e dall’abbandono.

Oggi l’organizzazione di Legambiente Verona prosegue in diverse campagne e progetti assieme con altre corporazioni partner.