Mal’Aria 2012

La città di Verona già entro i primi 3 mesi del 2012 ha superato (il 17 febbraio) la soglia consentita dei 35 giorni di sforamento del limite di concentrazione per le PM10 nell’aria, con un picco di 143 µg/m3 (media sulle 24 h) registrato dalla centralina di monitoraggio ARPAV di C.so Milano il 19 febbraio. Inoltre al 18 marzo, ultimo dato validato fornito da ARPAV, si contano 55 giorni di superamento del limite, 4 in più rispetto alla stessa data del 2011: potremmo quindi prevedere che entro la fine dell’anno supereremo nuovamente i 130 giorni, ossia più di 1/3 dell’anno con qualità dell’aria scadente (PM10> 50 µg/m3) o pessima (PM10> 100 µg/m3); se consideriamo l’andamento del numero di superamenti in un intervallo di tempo equivalente (1 gennaio- 15 marzo) a partire dal 2005 e fino al 2012, dopo un iniziale trend decrescente, a partire dal 2010 si ha una nuova crescita dei giorni di superamento, prospettiva confermata anche dal dato di fine anno.

Il 5 marzo 2012 un volontario di Legambiente ha attraversato la città di Verona trasportando un campionatore/misuratore portatile di polveri sottili, seguendo un percorso che tenesse conto dei diversi “punti critici” della città, ossia dei vari attrattori del flusso del traffico urbano (ospedali, scuole, aree produttive), al fine di valutare l’esposizione dei cittadini in un ideale tragitto quotidiano alle polveri sottili.

 

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