BASTA PFAS: FIRMA LA PETIZIONE NAZIONALE


PETIZIONE

FIRMA la PETIZIONE ONLINE alla pagina internet 

www.bastapfas.wordpress.com

I PFAS sono sostanze perfluoroalchiliche, ossia composti chimici usati per diverse produzioni industriali.
Per le loro caratteristiche come:
  •  la repellenza all’acqua e ai grassi,
  •  la stabilità termica e la tensioattività

vengono impiegati per produrre: impermeabilizzanti per tessuti; schiume per gli estintori; ritardanti di fiamma in materassi, divani, sedili delle auto; detersivi; contenitori per alimenti; rivestimento antiaderente e tessuti tecnici, etc..

I PFAS sono stati riconosciuti dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS) come interferenti endocrini direttamente associati a gravi patologie mediche quali: il tumore ai reni, il cancro dei testicoli, malattie della tiroide, ipertensione della gravidanza, colite ulcerosa, aumento del colesterolo. Secondo l’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) i PFAS possono causare anche malattie cardiovascolari, ictus cerebrale, diabete mellito, linfomi e leucemie, infertilita’ maschile e femminile, asma.

Nel territorio regionale l’unica azienda chimica che produce i PFAS e’ la Miteni, azienda chimica di Trissino (VI). La zona interessata all’inquinamento delle falde da PFAS è pari a 180 chilometri quadrati di territorio che si estende tra le province di Vicenza, Verona e Padova, per una popolazione stimata di 350mila abitanti. Sono almeno trenta i comuni che si sono trovati a dover far fronte all’inquinamento anche dell’acqua potabile. 
 
La contaminazione da perfluoroalchilici interessa tre provincie venete (Verona, Vicenza e Padova – vedi paesi interessati, mappa); oltre all’acqua potabile e al cibo, nel sangue dei residenti, che abitano sul territorio interessato, i quattordicenni sottoposti ad analisi risultano avere nelle loro vene una percentuale di PFAS superiore di trentadue volte rispetto alla percentuale che si trova nei loro coetanei non contaminati [Leggi/stampa QUI]

Emerge quindi ancora di più quanto sia urgente la bonifica del sedime della Miteni, la messa al bando dei PFAS/PFOA ed una nuova fonte per la captazione delle acque di falda per l’acquedotto che dia ai cittadini inquinati acqua “pulita” e libera da pfas.

Nel sito di Legambiente Veneto si possono trovare tutte le informazioni utili (http://www.legambienteveneto.it/basta-pfas-2/), compreso il link alla petizione #bastaPFAS e le “10 priorità per tutelare la salute dei Veneti”, elaborate con l’ufficio scientifico nazionale di Legambiente e il coordinamento acque libere da PFAS.


Con questa campagna chiediamo alla regione Veneto che vengano sostituiti gli approvvigionamenti degli acquedotti che risultano fortemente contaminati dai pfas e chiediamo ai ministeri competenti che si fissino per queste sostanze limiti ben più restrittivi di quelli attualmente in vigore, fino a raggiungere lo zero.

FIRMA la PETIZIONE

 #bastaPFAS

 

Per informazioni:

Piergiorgio Boscagin

e-mail: pgb1964@gmail.com – cell. 3487236715

http://acqualiberadaipfas.blogspot.it/

http://www.legambienteveneto.it/inquinamento-da-pfas-il-territorio-interessato/

http://www.legambienteveneto.it/basta-pfas-2/https://www.regione.veneto.it/web/sanita/pfas

http://www.regione.veneto.it/web/sanita/tutela-acque-destinate-al-consumo-umano

https://sian.ulss20.verona.it/iweb/521/categorie.html

http://www.arpa.veneto.it/arpav/pagine-generiche/sostanze-perfluoro-alchiliche-pfas