I CONTRARI. Dal Pd a Valdegamberi, molte critiche a questi anni
«Tante promesse
ma senza risultati»
«Propaganda, scelte sbagliate, enti in difficoltà»

L´anno scorso, di questi tempi, il sindaco Tosi assicurava che nel 2011 Verona avrebbe cambiato volto. In realtà è stato più un anno di cantieri che di inaugurazioni per le quali si dovrà attendere il 2012.
E su questo aspetto le opposizioni ieri hanno attaccato gli anni dell´amministrazione Tosi. Secondo il segretario del Pd Vincenzo D´Arienzo, «Il bicchiere è vuoto. L´elencazione delle cose fatte è la solita operazione propagandistica sulla quale in questi anni Tosi ha creato la propria figura. Confesso che ogni volta cerco riscontri a quello che dice e le uniche cose che trovo sono il parco di San Giacomo e mettiamoci anche la liberazione di via Mazzini dalla presenza stabile dei vù cumprà. Però, basta girare in centro per essere fermati da tante persone in difficoltà che chiedono soldi o ai semafori per la vendita di fiori o altro. L´operazione immagine è riuscita spostando la polvere nelle strade laterali al salotto».
D´Arienzo sottolinea poi che nonostante la «notevole visibilità nazionale» del sindaco, questo non è si è tradotto in benefici: «Sono anni che aspettiamo da Roma finanziamenti per la variante alla SS 12, il prolungamento della Transpolesana e la metropolitana di superficie verso l´aeroporto Catullo. Anzi, c´è voluto il Governo Monti per finanziare il filobus, dopo anni di inutile attesa».
E a proposito degli enti «l´aeroporto è stato abbandonato a sé stesso e rischia il fallimento, del Quadrante Europa dobbiamo ringraziare chi ci lavora, dell´alta capacità non si parla più. Vogliamo parlare delle aziende partecipate? E´ prevalsa la normale amministrazione per Agsm, Amia, Veronamercato».
Michele Bertucco presidente di legambiente e candidato sindaco per il centrosinistra attacca le lamentazioni di Tosi: «Nel lamentarsi contro la reintroduzione dell´Ici il sindaco sembra dimenticare che il ritorno dell´imposta comunale sugli immobili era già prevista dal vecchio governo Bossi-Berlusconi sotto forma di Imu, la cui applicazione era stata furbescamente rinviata a dopo le elezioni del 2013. Certo governare con il sistema dei trasferimenti statali, cioè con risorse che arrivano già belle che pronte da Roma, è indubbiamente più facile, mentre col nuovo sistema di finanza pubblica locale vedremo di che pasta sono fatti i sindaci, chiamati a decidere il prelievo da applicare alle attività produttive, ai cittadini e sulla qualità dei servizi da erogare. Ma non era questo, del resto, il risultato cui aspirava anche il federalismo in salsa leghista? Perché Tosi oggi se ne lamenta? Prima di tagliare sul sociale, come già annunciato, il sindaco avrà comunque il tempo di riflettere su tutti i soldi buttati sino ad oggi, a partire dai 700 mila euro usati per sponsorizzare una squadra di calcio privata e passando dai 500 mila usati per finanziare una mostra di dubbio successo».
Critiche anche dai centristi dell´Udc come Stefano Valdegamberi: «L´incapacità di razionalizzare la spesa corrente ha portato il Comune alla vendita del patrimonio immobiliare e societario (Amia, Fiera ecc) impoverendo la città. L´unico primato nazionale garantito a Verona è quello dell´inquinamento che sarà rafforzato grazie a nuovi milioni di metri cubi edificati previsti dal piano regolatore e dall´inutile impianto di Cà del Bue che per funzionare dovrà portare a Verona per 20 anni rifiuti da ogni parte d´Italia, non essendo i rifiuti del Veneto nemmeno in grado di soddisfare le esigenze degli inceneritori già in funzione».
Valdegamberi attacca anche l´iniziativa leghista di obiezione fiscale contro l´Imu: «Perchè Zaia e gli altri sindaci che ora si stracciano le vesti sull´Imu, non hanno fatto altrettanto quando è stata introdotta dal loro ministro Calderoli? Ora che l´Italia rischia la bancarotta, gli esponenti della Lega, facendo leva sulla situazione di difficoltà economica in cui sono piombate molte famiglie anche grazie all´irresponsabilità del governo precedente, non sanno fare altro che proporre misure, come l´obiezione fiscale, che affosserebbero definitivamente i bilanci dei comuni».© RIPRODUZIONE RISERVATA













