Lunedì 01 Febbraio 2010 L'Arena
VALLESE. L’azienda del polo siderurgico ha ottenuto la certificazione Uni en Iso 14001 e l’Aia
Valsider, doppio «sì» sull’impatto ambientale
Premiato con il sigillo internazionale e l’autorizzazione provinciale lo sforzo per abbattere fumi, rumori e migliorare la depurazione
Un doppio traguardo inseguito da tempo: la certificazione Uni En Iso 14001 e l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Risponde così, la Valsider di Vallese, alle critiche del Comune di Zevio, del comitato 894 di Campagnola e di Legambiente che da tempo contestano l’impatto ambientale del polo siderurgico. La Valsider è una delle tre grandi aziende che operano nella frazione di Oppeano al confine con Zevio e San Giovani.
La certificazione Uni en Iso 14001 è un riconoscimento internazionale, rilasciato da un organismo indipendente accreditato, previa verifica sull’impegno concreto dell’azienda nel minimizzare l’impatto di processi produttivi e servizi. L’Aia, invece, è un provvedimento della Provincia che garantisce la conformità a requisiti imposti da un decreto che recepisce la normativa Ue sull’esercizio degli impianti, obbligatorio per aziende di determinate dimensioni, ottenuto dopo parere consultivo del Comune, un’istruttoria tecnica dell’Arpav e sulla base di documentazione richiesta alla ditta, la quale si impegna a rispettare le normative ambientali e ad adottare le migliori tecnologie disponibili. L’Aia della Valsider è valida sei anni.
Sul finire del 2009 la certificazione Uni en Iso 14001 era stata ottenuta anche dalla Sider plating scaligera, un’altra azienda del polo siderurgico.
Soddisfatto il direttore di stabilimento della Valsider, l’ingegner Sergio Marcucci: «Le due certificazioni sono il punto d’arrivo della nostra azione a tutela dell’ambiente, avviata a fine 2007 investendo centinaia di migliaia di euro. L’attenzione più grande è stata rivolta al contenimento dei rumori in direzione Campagnola. Barriere e cabine fonoassorbenti sono state installate su numerose macchine operatrici, tra cui quelle da taglio e da scarfatura, la lavorazione con fiamma ossidrica necessaria ad eliminare la patina del ferro prima della laminazione. Altre barriere schermano tutta la parte retrostante lo stabilimento, quella che guarda verso Roversola. Per abbattere la rumorosità abbiamo rivisto anche vari processi produttivi, decidendo di attuarne alcuni solo con orario diurno. La propagazione dei suoni sarà minimizzata pure dai 1.200 pioppi piantati lungo tutto il confine dell’azienda».
L’ingegnere, poi, spiega che la Valsider ha pavimentato 13.000 metri quadrati di piazzali esterni. Scopo: ammortizzare il rullio di muletti e autotreni; convogliare le piogge in un depuratore che, a ciclo ultimato, ne dirotta parte sui sistemi di raffreddamento delle laminazioni, consentendo di economizzare acqua di falda.
Il geometra Mauro Evanagelisti dell’Ecoprogramm di Cerea, la ditta specializzata in igiene e sicurezza sul lavoro e in certificazioni, aggiunge come i numerosi monitoraggi eseguiti, nel 2009, in concerto con Arpav e enti pubblici, su terreno e falde acquifere a monte e a valle dell’azienda «hanno sempre escluso inquinamenti. Tutti i fumi emessi dalla Valsider ora sono aspirati e filtrati. E il monitoraggio è continuo su emissioni in atmosfera e acque. I rifiuti vengono stoccati su isole impermeabilizzate, divisi per tipologia».
«A fine 2010 contiamo di ottenere anche la certificazione 18001 sulla sicurezza degli ambienti di lavoro», annuncia Marcucci. Che prende la palla al balzo per ringraziare i residenti «per la pazienza dimostrata in questo periodo di transizione». L’ingegnere assicura ulteriori investimenti per contenere i rumori. E conclude: «Nonostante la crisi economica di cui la siderurgia è stata prima vittima, nel giro di qualche anno la Valsider ha raggiunto livelli di sicurezza e ambientali d’eccellenza. Ciò grazie alla politica del gruppo di cui facciamo parte, la Metinvest, attento agli impatti che un’azienda come la nostra può determinare».
La certificazione Uni en Iso 14001 è un riconoscimento internazionale, rilasciato da un organismo indipendente accreditato, previa verifica sull’impegno concreto dell’azienda nel minimizzare l’impatto di processi produttivi e servizi. L’Aia, invece, è un provvedimento della Provincia che garantisce la conformità a requisiti imposti da un decreto che recepisce la normativa Ue sull’esercizio degli impianti, obbligatorio per aziende di determinate dimensioni, ottenuto dopo parere consultivo del Comune, un’istruttoria tecnica dell’Arpav e sulla base di documentazione richiesta alla ditta, la quale si impegna a rispettare le normative ambientali e ad adottare le migliori tecnologie disponibili. L’Aia della Valsider è valida sei anni.
Sul finire del 2009 la certificazione Uni en Iso 14001 era stata ottenuta anche dalla Sider plating scaligera, un’altra azienda del polo siderurgico.
Soddisfatto il direttore di stabilimento della Valsider, l’ingegner Sergio Marcucci: «Le due certificazioni sono il punto d’arrivo della nostra azione a tutela dell’ambiente, avviata a fine 2007 investendo centinaia di migliaia di euro. L’attenzione più grande è stata rivolta al contenimento dei rumori in direzione Campagnola. Barriere e cabine fonoassorbenti sono state installate su numerose macchine operatrici, tra cui quelle da taglio e da scarfatura, la lavorazione con fiamma ossidrica necessaria ad eliminare la patina del ferro prima della laminazione. Altre barriere schermano tutta la parte retrostante lo stabilimento, quella che guarda verso Roversola. Per abbattere la rumorosità abbiamo rivisto anche vari processi produttivi, decidendo di attuarne alcuni solo con orario diurno. La propagazione dei suoni sarà minimizzata pure dai 1.200 pioppi piantati lungo tutto il confine dell’azienda».
L’ingegnere, poi, spiega che la Valsider ha pavimentato 13.000 metri quadrati di piazzali esterni. Scopo: ammortizzare il rullio di muletti e autotreni; convogliare le piogge in un depuratore che, a ciclo ultimato, ne dirotta parte sui sistemi di raffreddamento delle laminazioni, consentendo di economizzare acqua di falda.
Il geometra Mauro Evanagelisti dell’Ecoprogramm di Cerea, la ditta specializzata in igiene e sicurezza sul lavoro e in certificazioni, aggiunge come i numerosi monitoraggi eseguiti, nel 2009, in concerto con Arpav e enti pubblici, su terreno e falde acquifere a monte e a valle dell’azienda «hanno sempre escluso inquinamenti. Tutti i fumi emessi dalla Valsider ora sono aspirati e filtrati. E il monitoraggio è continuo su emissioni in atmosfera e acque. I rifiuti vengono stoccati su isole impermeabilizzate, divisi per tipologia».
«A fine 2010 contiamo di ottenere anche la certificazione 18001 sulla sicurezza degli ambienti di lavoro», annuncia Marcucci. Che prende la palla al balzo per ringraziare i residenti «per la pazienza dimostrata in questo periodo di transizione». L’ingegnere assicura ulteriori investimenti per contenere i rumori. E conclude: «Nonostante la crisi economica di cui la siderurgia è stata prima vittima, nel giro di qualche anno la Valsider ha raggiunto livelli di sicurezza e ambientali d’eccellenza. Ciò grazie alla politica del gruppo di cui facciamo parte, la Metinvest, attento agli impatti che un’azienda come la nostra può determinare».








