LA NOVITÀ. Il nuovo regolamento andrà in vigore dal prossimo aprile
Alle sagre soltanto piatti biodegradabili
Corsi: «Per compensare i maggiori costi ridurremo il canone di concessione e la tariffa dei rifiuti»
Durante sagre, feste e manifestazioni che si svolgono in aree pubbliche, d’ora in poi si dovranno utilizzare soltanto piatti, posate e bicchieri biodegradabili. La nuova norma entrerà in vigore ad aprile, ma gli organizzatori che possiedono già una scorta di materiali in plastica non riciclabile la potranno utilizzare nella loro prima manifestazione dell’anno.
La decisione è stata resa nota ieri a Palazzo Barbieri dagli assessori al Commercio Enrico Corsi e all’Ambiente Federico Sboarina e dal presidente dell’Amia Paolo Paternoster. Per andare incontro alle associazioni che si dovranno sobbarcare i costi più elevati, circa il doppio rispetto a quelle tradizionali, delle stoviglie in mater-bi, per i promotori di feste e manifestazioni che osserveranno scrupolosamente le norme della raccolta differenziata, lo smaltimento da parte dell’Amia, che mediamente ha un costo di circa 400 euro, sarà gratuito. Oltre che rispettoso dell’ambiente - il mater-bi, realizzato in fibra naturale, si decompone in 40 giorni - l’utilizzo di questo materiale biodegradabile, sottolinea Paternoster, «rappresenta un risparmio poiché per lo smaltimento della plastica l’Amia spende 150 euro alla tonnellata, costo che scende a 75 euro alla tonnellata per il mater-bi che, tra l’altro, non va in discarica e viene riciclato come fertilizzante agricolo». Ogni anno, nel solo territorio comunale di Verona, in occasione di feste, sagre e manifestazioni sportive, si utilizzano decine di migliaia di stoviglie, mediamente seimila ad evento.
All’iniziativa aderiscono anche Confesercenti e Casartigiani. È infatti previsto il coinvolgimento in questo progetto di categorie che fanno uso di prodotti “usa e getta” come i distributori automatici di alimenti, di esercizi commerciali su suolo pubblico. Sarà esteso a mense, asili nido e scuole d’infanzia, manifestazioni con la presenza di operatori di altri Comuni, gare podistiche.
Fra le agevolazioni messe a punto dal Comune c’è la riduzione fino al 50 per cento del canone per la concessione del suolo pubblico, qualora dovuto, per la durata di un anno. «L’ordinanza», commentano Sboarina e Corsi, «vuole incentivare l’uso di materiali a ridotto impatto e diffondere una cultura di rispetto dell’ambiente, per questo raccomandiamo caldamente a tutti l’utilizzo di materiali biodegradabili. In questo modo», aggiungono, «il Comune di Verona diventa pioniere a livello nazionale di un’iniziativa già adottata da molte capitali europee, ora auspichiamo che venga quanto prima introdotta nei Comuni della provincia». Le stoviglie biodegradabili potranno essere acquistate direttamente all’Amia, senza costi aggiuntivi. L’azienda curerà anche distribuzione e ritiro del materiale non utilizzato.
AMBIENTALISTI. Tale decisione va nella direzione auspicata nei giorni scorsi dalle associazioni Legambiente, Wwf, Italia Nostra, Il Carpino, Amici della bicicletta, Lipu e Naturalmente Verona che avevano inviato a tutti i sindaci veronesi una petizione sottoscritta da oltre duemila cittadini, con la quale si chiede un intervento per rendere più sostenibili le manifestazioni pubbliche, a partire dalle sagre e feste popolari. La petizione pone due richieste ai sindaci: vietare l’uso di stoviglie di plastica usa e getta e non biodegradabili, sostituibili con quelle lavabili o con quelle in materiali ecocompatibili, e favorire, con incentivi o sconti sulle tariffe, le modalità che permettano un risparmio di materia ed energia, una riduzione dei rifiuti e un minor impatto ambientale.












