Martedì 09 Marzo 2010 L'Arena
POLEMICHE. Il consigliere del Pd Dusi contesta la soluzione prospettata da Palazzo BarbieriSerre di Porta San Giorgio «Progetto stravolto»
Torna ad intervenire sulla questione delle serre comunali e di Porta San Giorgio il capogruppo del Pd in prima circoscrizione, Franco Dusi. L’intervento portato avanti dall’assessorato ai giardini di Paolo Tosato, a suo avviso non ha nulla di nuovo se non di avere utilizzato solo in parte un progetto antecedente voluto dall’amministrazione Zanotto. «La sistemazione delle serre», afferma Dusi, «fa parte di un progetto più articolato che parte dalla parte superiore della Porta San Giorgio, prevede una passerella e il recupero delle serre ad uso didattico e naturalistico. Nel progetto», aggiunge, «c’è anche un percorso della salute che arriva fino a Castel San Pietro». La puntualizzazione del consigliere di opposizione riguarda anche il finanziamento che, assicura «è stato messo a bilancio con la passata amministrazione».
L’intervento, a detta di Dusi avrebbe dovuto trasformare piazza San Giorgio in un’area pedonale destinata anche ad ospitare un mercato rionale ma che invece, sostiene «è diventato un parcheggio». Ed esclama: «Non oso pensare cosa diventerà con l’apertura del wine bar che occuperà la parte superiore delle mura austriache e veneziane. Come circoscrizione insieme al Comune questo angolo della città lo avevamo pensato differente: dalla terrazza della porta con una passerella in legno e acciaio progettata da Legambiente si raggiungevano le serre e da lì partiva un percorso architettonico museale all’aperto. Il restyling quindi non rispetta l’idea iniziale e non pensa alla riqualificazione della zona di Porta San Giorgio».A.Z.
L’intervento, a detta di Dusi avrebbe dovuto trasformare piazza San Giorgio in un’area pedonale destinata anche ad ospitare un mercato rionale ma che invece, sostiene «è diventato un parcheggio». Ed esclama: «Non oso pensare cosa diventerà con l’apertura del wine bar che occuperà la parte superiore delle mura austriache e veneziane. Come circoscrizione insieme al Comune questo angolo della città lo avevamo pensato differente: dalla terrazza della porta con una passerella in legno e acciaio progettata da Legambiente si raggiungevano le serre e da lì partiva un percorso architettonico museale all’aperto. Il restyling quindi non rispetta l’idea iniziale e non pensa alla riqualificazione della zona di Porta San Giorgio».A.Z.












