Giovedì 26 Agosto 2010 L'Arena
PESCANTINA. L’avvocato Pasquini esclude la necessità della Valutazione d’impatto ambientale per il centro termale
Aquardens, la «Via» non serve Lo dice il legale del Comune
La Giunta aveva già dato il permesso per costruire Reggiani al Pd e a Legambiente: «Noi rispettiamo le regole applicando le norme, non le inventiamo»
«Non serve la Valutazione di impatto ambientale per Aquardens». Questa la sintesi del parere del legale del Comune di Pescantina, l’avvocato Giulio Pasquini, che aggiunge un ulteriore tassello alla vicenda dell’impianto termale che dovrebbe sorgere a Santa Lucia.
La Giunta comunale, con la deliberazione n. 188 del 18 agosto scorso, ha preso atto del parere legale dell’avvocato Pasquini, che esclude completamente l’intervento termale dall’obbligo di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (Via) in corso di valutazione da parte della Provincia.
Il parere legale si fonda sui presupposti della legge regionale n. 10 del 1999, per la quale si rende «assolutamente insussistente» la procedura di Via, applicata al complesso termale Aquardens.
«Le regole», commenta il sindaco Alessandro Reggiani, «noi le rispettiamo nell’applicazione delle norme vigenti, non le inventiamo».
Il complesso Aquardens ha ottenuto qualche settimana fa da parte del Comune l’autorizzazione a iniziare i lavori con il regolare rilascio del permesso a costruire. Sull’area di Santa Lucia sorgeranno edifici a basso impatto ambientale che, nella prima fase, costituiranno la struttura essenziale delle terme e cioè: il centro wellness e le piscine coperte e scoperte.
Il progetto è stato redatto a firma dello studio di architettura Marzorati di Milano e dell’architetto Claudio Tezza di Villafranca. Aquardens, negli ultimi tempi, è stata al centro di dure polemiche da parte degli esponenti del Pd in Consiglio provinciale e di Legambiente. Da entrambi i fronti si chiedeva l’inizio della procedura per la Valutazione di impatto ambientale. Eventualità che, secondo il parere dei legali incaricati dal Comune, non si configura ai sensi di legge.
La Giunta comunale, con la deliberazione n. 188 del 18 agosto scorso, ha preso atto del parere legale dell’avvocato Pasquini, che esclude completamente l’intervento termale dall’obbligo di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (Via) in corso di valutazione da parte della Provincia.
Il parere legale si fonda sui presupposti della legge regionale n. 10 del 1999, per la quale si rende «assolutamente insussistente» la procedura di Via, applicata al complesso termale Aquardens.
«Le regole», commenta il sindaco Alessandro Reggiani, «noi le rispettiamo nell’applicazione delle norme vigenti, non le inventiamo».
Il complesso Aquardens ha ottenuto qualche settimana fa da parte del Comune l’autorizzazione a iniziare i lavori con il regolare rilascio del permesso a costruire. Sull’area di Santa Lucia sorgeranno edifici a basso impatto ambientale che, nella prima fase, costituiranno la struttura essenziale delle terme e cioè: il centro wellness e le piscine coperte e scoperte.
Il progetto è stato redatto a firma dello studio di architettura Marzorati di Milano e dell’architetto Claudio Tezza di Villafranca. Aquardens, negli ultimi tempi, è stata al centro di dure polemiche da parte degli esponenti del Pd in Consiglio provinciale e di Legambiente. Da entrambi i fronti si chiedeva l’inizio della procedura per la Valutazione di impatto ambientale. Eventualità che, secondo il parere dei legali incaricati dal Comune, non si configura ai sensi di legge.












