Venerdì 27 Agosto 2010 L'Arena
PESCHIERA. Dopo la denuncia di Venturi interviene anche Legambiente. E il Comune verificaLa «pulizia» al Frassino scatena la polemica
Il presidente Bertucco non esclude di ricorrere alla procura ma l’amministrazione replica: «A prima vista è tutto in regola»
Potrebbe finire sul tavolo della procura della Repubblica la vicenda dei lavori di sfalcio realizzati dalla società Laghetto srl nell’area di proprietà facente parte dell’oasi naturale del laghetto del Frassino: area inserita dalla Comunità europea tra i Siti di interesse comunitario (Sic) e le Zone a protezione speciale (Zps). Questa è infatti l’intenzione annunciata da Michele Bertucco, presidente regionale di Legambiente, il giorno dopo l’intervento dell’assessore e vice presidente provinciale Fabio Venturi che, a sua volta, ha dichiarato di voler interessare Bruxelles su quanto è accaduto.
«Legambiente aveva denunciato già diversi anni fa e illustrato in un dossier presentato nel 2008 fa quanto stava avvenendo sul Laghetto del Frassino. Vale a dire», ricorda Bertucco, «la speculazione immobiliare all'assalto di un'area Sic e Zps con Provincia e Regione che non sono mai intervenute. Ci fa piacere che ora la Provincia si sia mossa, ma ci domandiamo come mai non l’abbia fatto prima. Va comunque detto che questa politica di cementificazione continua. Due mesi fa infatti il consiglio comunale di Peschiera ha approvato un accordo con privati che prevede l’edificazione di altri 12mila metri quadrati a ridosso del laghetto. Viene da dire che al peggio non c'è mai limite. A questo punto», aggiunge il presidente, «oltre a segnalare all'Unione Europea quello che sta avvenendo in un’area così importante, Legambiente agirà in tutte le altre sedi che riterrà opportune. Non escludendo fin da subito anche la procura della Repubblica visto che, a quanto ci consta, questi lavori sono stati fatti in assenza di Valutazione di incidenza ambientale che è invece obbligatoria quando si interviene in zone Sic e Zps».
Di tutt’altro parere Marco Frezza, consigliere comunale di Peschiera con delega all’Agricoltura, che ieri mattina ha compiuto un sopralluogo accompagnato da polizia provinciale e corpo forestale.
«Risponderò a Venturi e a Bertucco non appena avrò le relazioni scritte che ho chiesto. Oltre a quella di polizia provinciale e del corpo forestale anche quella dello studio Albatros di Trento i cui tecnici usciranno il 2 settembre per verificare lo stato della fauna e flora e se l’intervento dei privati ha modificato qualcosa: si tratta dello Studio incaricato a suo tempo proprio dalla Provincia. Per questo», sottolinea il consigliere, «non capisco l’atteggiamento del vice presidente Venturi. Prima di intervenire con le telecamere avrebbe potuto chiedere a noi, gli avremmo risposto senza problemi anche perché il Comune è molto attento a quanto avviene nell’oasi del laghetto». E conclude: «Respingo ogni ipotesi di cementificazione, le cubature sono quelle dei vecchi fabbricati esistenti. E per quanto riguarda lo sfalcio effettuato forse è stato fatto in modo un po’ pesante ma a prima vista sembra che sia tutto regolare. I privati hanno paletti rigorosissimi da rispettare e lo sanno. Attendo comunque le relazioni tecniche e poi risponderò dettagliatamente».












