Domenica 05 Settembre 2010 L'Arena
BRENZONE. Una mozione della federazione della Sinistra riapre la polemica sul possibile tunnel tra Valdadige e lago Appello al Consiglio veneto contro il traforo del Baldo
Pettenò: «I poteri fingono che tutto funzioni e prefigurano un nuovo assedio di motori mentre nessuno prende davvero in considerazione le vere emergenze del Garda»
Il progetto di traforo del Monte Baldo approda al Consiglio regionale del Veneto. Dopo il recente consiglio comunale di Brenzone, in cui è stata decisa una «tregua armata» per vedere gli eventuali progetti prima di esprimersi definitivamente sulla ipotesi di fare o meno un tunnel da Avio o Brentino Belluno a Brenzone o Malcesine, e dopo il parere nettamente contrario del Wwf regionale e provinciale di Verona, ora a scendere in campo sull’argomento è il consigliere regionale Pierangelo Pettenò, della Federazione della Sinistra. Il quale ha presentato una mozione che dovrà essere discussa dall’assemblea regionale.
«I dati di Legambiente sullo stato di salute del lago confermano», afferma il consigliere, «la gravità di una situazione che i cittadini gardesani già conoscono per esperienza diretta. I poteri locali, dai Comuni alla Regione, vogliono far credere che tutto funzioni».
Prosegue: «La giunta del Veneto si impegni a esprimere un forte e motivato parere contrario a qualsiasi ipotesi di traforo del Monte Baldo e a nuove infrastrutture stradali nell'alto lago» poichè «i nodi stanno per venire al pettine, mettendo a rischio l’economia dell'area Garda-Baldo, fondata sulla buona conservazione della risorsa-lago».
Poi la stoccata. Il dubbio che aveva attraversato le menti anche dei consiglieri comunali di Brenzone, Davide Benedetti (Pdl) e Giannantonio Sartori (Lega Nord), i quali avevano presentato la «mozione anti- buso», come loro stessi l’avevano ironicamente definita. Secondo Pettenò il tunnel del Baldo verrebbe «realizzato con la truffaldina ipotesi della "finanza di progetto", che prevede pedaggi sulle strade». La mozione sarà sottoposta al vaglio dell'assemblea regionale. Vi si chiede pure che la Giunta «si impegni ad avviare concrete iniziative per la salvezza del Garda e del Baldo, la costituzione di un Tavolo regionale assieme ad Arpav, Ags, Comunità del Garda, Comuni, Provincia di Verona, Provincia di Trento per individuare iniziative che, partendo dalle condizioni dell'ecosistema, affrontino temi quali l'emergenza collettore, la navigazione a motore, gli scarichi a lago, i nuovi insediamenti turistici.»












