SUPERBETON: NESSUN DANNO PATRIMONIALE


COMUNICATO STAMPA

SUPERBETON

NESSUN DANNO PATRIMONIALE
ESULTA IL COMITATO: CRITICHE LEGITTIME

Nessuna lesione alla privacy né all’immagine della società Superbeton Spa, solo critiche legittime, legate alla difesa di valori previsti dalla stessa Costituzione. Con questa motivazione il Tribunale di Verona ha rigettato la causa risarcitoria intentata dalla Superbeton nei confronti di tre esponenti del Comitato Ambiente Montorio, che da anni si batte contro l’inquinamento odorigeno derivante dai cattivi odori di bitume, oltre che dalle polveri provocate dalle lavorazioni degli inerti e dai conseguenti rumori dei macchinari causati proprio dall’azienda nello stabilimento produttivo ubicato nella frazione di Montorio in via del Vegron.
La Superbeton Spa aveva chiesto ai tre membri del direttivo del Comitato Ambiente Montorio (Marco Tosi, Laura Franzon e Alberto Speciale) un risarcimento danni per un milione di euro, sostenendo che le proteste avrebbero causato una diminuzione del fatturato oltre che un danno di immagine ed alla reputazione. La sentenza, emessa dal giudice dott.ssa Cristiana Bottazzi, nega che ci sia un qualsiasi nesso tra la mobilitazione dei montoriesi ed il calo del fatturato di Superbeton Spa. È infatti dirimente la totale assenza di prova circa la sussistenza del nesso causale tra le condotte addebitate al Comitato e il lamentato calo di fatturato.
Per quanto riguarda le condotte attribuite al Comitato Ambiente Montorio, dalla Superbeton Spa, «manca, a monte – ha asserito il giudice nella sentenza – la prova del carattere illecito delle condotte attribuite al Comitato Ambiente Montorio, che paiono piuttosto situarsi entro il limite del legittimo esercizio dei diritti di cronaca e critica, nel contemperamento con valori parimenti dotati di copertura costituzionale».
Il Giudice infine, dopo aver respinto i presupposti della responsabilità processuale aggravata invocata dai tre convenuti ai sensi dell’art. 96 c.p.c. (lite temeraria), ha condannato la società Superbeton Spa alla rifusione delle spese legali in favore dei membri del Comitato liquidate nella somma di 23.000,00 euro.
«Aspettavamo da tempo questa sentenza, ha dichiarato Alberto Speciale – che conferma quanto abbiamo sempre sostenuto, ovvero che il Comitato ha sempre agito nella legalità utilizzando solo ed esclusivamente tutte le forme legali disponibili ai cittadini come ad esempio campagne informative e di sensibilizzazione a tutela di interessi diffusi e nell’esercizio dei diritti costituzionali di cronaca e di critica, il tutto nel segno
della tutela della salute, dell’ambiente e della libertà di associazione».
«Adesso attendiamo di conoscere se la società Superbeton Spa proporrà appello», commenta il presidente del Comitato Ambiente Montorio, Marco Tosi. Infine Laura Franzon dichiara che, anche se contenta della sentenza, comunque ad oggi gli odori, i rumori e le polveri non sono mai cessati, pertanto l’unica vera soluzione è e sarà la tanto sbandierata “delocalizzazione dell’impianto”, a patto evidentemente di non trasferire il problema nei confronti di altri cittadini.

Verona 2 agosto 2019

 

Documenti allegati: Comunicato Stampa_02/08/19_Superbeton

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