PENDOLARIA 2011
Tagli e caos, disagi e treni soppressi
Il Veneto taglia del 20% i treni regionali
Verona: pochi treni anche nelle fasce dei pendolari
Sesta edizione di Pendolaria, la campagna di Legambiente dedicata alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi, ogni giorno, sceglie il trasporto pubblico su ferro per spostarsi.
Come nella scorsa edizione, purtroppo, anche quest’anno si deve rilanciare un forte allarme che riguarda le città e i pendolari italiani.
Il fenomeno del pendolarismo e del continuo aumento della sua domanda è strettamente legato ai cambiamenti avvenuti nel territorio e nella società italiana, nel lavoro e nella domanda di mobilità, per effetto della continua crescita dei costi dell’abitare negli ambiti urbani. E’ un processo che riguarda in particolare gli ultimi due decenni con alla base l’“esplosione” delle periferie delle principali città italiane, arrivate a inglobare i Comuni limitrofi dove si sono trasferite migliaia di persone che continuano a lavorare e studiare nel capoluogo, mentre si sono distribuite nel territorio attività e funzioni.
Purtroppo per i pendolari il 2011 è stato l’annus horribilis che avevamo preannunciato nella scorsa edizione di Pendolaria, con tagli e aumenti del costo dei biglietti in quasi tutte le Regioni italiane, dovuti a una drastica riduzione delle risorse da parte dell’ultimo governo Berlusconi.
Per chi ogni mattina prende il treno risulta sempre più insopportabile una condizione del servizio ogni giorno più scadente, perché i treni sono diminuiti e ogni giorno più affollati, dentro le solite vecchie carrozze.
Meno 20% in Veneto, meno 13% nelle Marche, meno 12% in Liguria, meno 10% in Abruzzo e Campania: ecco solo alcuni numeri relativi ai tagli dei treni per i pendolari attuati nel 2011 nelle Regioni italiane che pure, negli ultimi due anni hanno visto aumentare le schiere degli utenti (+ 7,8%) raggiungendo quota 2 milioni e 830 mila. Numeri enormi che illustrano senza equivoci la misura in cui il disagio e le difficoltà per chi ogni giorno ha necessità di muoversi per raggiungere il proprio posto di lavoro o studio aumenteranno.